Le escursioni proposte in questo blog sono in gran parte accessibili a tutti considerando anche i bambini purché abituati a camminare e/o pedalare, solo quelle più lunghe e/o con un maggiore dislivello richiedono una certa esperienza e un buon allenamento. Quasi tutti itinerari non impegnano l’intera giornata e lasciano quindi il tempo per fare un po’ di turismo o comunque di non avere fretta di arrivare o ripartire ovviamente se non si devono coprire lunghe distanze per raggiungere le località indicate.
I percorsi suggeriti non sono sempre “inediti”, nel senso che sono stati descritti in pubblicazioni e/o siti, che ho provveduto ad indicare nelle schede dedicate ai comprensori. Nella maggior parte dei casi sono stati adattati rispetto alla descrizione originaria per renderli più interessanti o per evitare dislivelli eccessivi. Un elemento che accomuna tutti gli itinerari proposti è la preponderante presenza dei tracciati off-road, ovvero ho cercato di minimizzare il passaggio lungo strade asfaltate.
Anche i percorsi meno impegnativi, richiedono comunque una adeguata preparazione dei materiali e anche fisica per evitare spiacevoli inconvenienti. Il rischio c’è sempre anche quando si attraversa sulle strisce pedonali (anzi …) e la prudenza non è mai troppa. L’attrezzatura per questo tipo di escursioni a piedi è veramente minimale ma non possono mancare:
- scarponi;
- zaino;
- acqua e cibo;
- kway o mantella impermeabile;
- felpa o pile leggero;
- cappello;
- kit pronto soccorso;
- cartina;
- cellulare.
Utili ma non indispensabili:
- bastoncini/racchette da escursionismo;
- bussola o GPS;
- fotocamera/videocamera;
- torcia elettrica;
- radio ricetrasmittenti.
Le escursioni in bicicletta sono generalmente su sterrato per cui è richiesta una mountain bike con copertoni adatti al fuoristrada anche se non serve un mezzo particolarmente sofisticato. L’attrezzatura per questi percorsi è ovviamente diversa dall’escursionismo a piedi, in particolare l’abbigliamento dovrà essere particolarmente traspirante ma anche antivento e al posto del cappello ci vuole un bel casco. Ricordarsi di verificare prima di ogni escursione, l’affidabilità del mezzo, in particolare controllare l’usura dei freni e dei copertoni. Non dimenticate un kit di riparazione delle camere d’aria, una piccola pompa e qualche attrezzo.
Questi alcuni consigli generali:
- l’abbigliamento deve essere adeguato al clima ma sempre comodo e traspirante, meglio se a strati ovvero con capi che possono essere tolti o indossati con facilità. Per i bambini, ma non solo, è utile avere un cambio completo di vestiario in macchina (o comunque all’asciutto);
- non sottovalutare mai l’itinerario anche se facile, valutando preventivamente il percorso stimandone lunghezza e tempi; quest’ultimi potrebbero variare molto in funzione del tipo e delle condizioni del fondo, della composizione e numerosità del gruppo di escursionisti, e delle condizioni meteo e di visibilità. Per questo motivo fissare un orario di rientro che lasci una adeguato margine di tempo prima del tramonto, e valutare preventivamente eventuali varianti per accorciare il percorso;
- evitare di accompagnare persone di cui non si conoscono capacità ed esperienze escursionistiche, su percorsi impegnativi o sconosciuti; se si fa parte del gruppo degli “accompagnati”, non distaccarsi mai dalla comitiva ed è comunque consigliabile conoscere il percorso per ogni eventualità;
- nelle aree protette non abbandonare i sentieri segnati e nelle altre zone ricordare che spesso la cartografia topografica non è aggiornata per cui è più facile confondersi e perdere i punti di riferimento; il GPS in questi casi è utile ma guai a fidarsi troppo dell’elettronica (e delle batterie);
- possibilmente non andare mai da soli, o quantomeno lasciare detto il percorso che si intende fare portando comunque con se il cellulare, considerando però che potrebbe non esserci copertura in molte zone montane.