L’utilizzo di programmi GIS per l’escursionismo può essere utile per gestire gli itinerari effettuati o pianificare quelli futuri. Le potenzialità di questi programmi sono molto ampie e si può arrivare a produrre una cartografia escursionistica originale a partire dalle informazioni presenti in Internet. Questo secondo utilizzo è molto impegnativo e richiede competenze non solo cartografiche e per certi versi va al di là delle normali esigenze di un escursionista evoluto anche sotto il profilo informatico. Se c’è qualcuno interessato possiamo comunque affrontare la questione.
L’utilizzo di un programma GIS per la gestione degli itinerari è invece alla portata di tutti o quasi anche se si tratta di strumenti più complessi dei software dedicati ai GPS. La maggiore differenza tra le due tipologie di programmi è data dal fatto che quelli GIS sono in grado di sovrapporre “strati” diversi di informazioni sulla stessa cartografia utilizzando diversi formati grafici (raster e vettoriali). Non ho l’ambizione né le competenze per insegnare l’uso di strumenti così complessi, per cui mi limito a descrivere il “sistema cartografico escursionistico” che ho implementato da autodidatta.
Il software di base, rigorosamente gratuito, è Qgis capace di gestire numerosi formati, compresi quelli tipici dei GPS. Le tracce delle escursioni le memorizzo in un database Spatialite in maniera tale da avere un unico file. Per quanto riguarda le mappe ho scelto il formato Geotiff che include le informazioni geografiche nel file dell’immagine; inoltre tutte le immagini di una regione le ho riunite in un “virtual raster” una modalità che consente di non creare un enorme file grafico ma al contempo di caricare contemporaneamente tutto il gruppo di mappe.
Oltre ai tracciati ed alle mappe, ho aggiunto nel database Spatialite un nutrito elenco di POI classificati in diversi gruppi. Tutte queste informazioni sono visualizzabili contemporaneamente e possono essere ricercate, modificate, e aggiunte, in un unico progetto di Qgis che consente anche di sovrapporre la cartografia on line sia del tipo Google Map, che quella del PCN (WMS) per una gestione completa ed integrata di tutte le informazioni escursionistiche.
Le piccole mappe inserite nei post degli itinerari sono un esempio dei risultati che si possono ottenere.